Yoga e Meditazione
Pratica di yoga secondo gli insegnamenti di Gérard Blitz che si conclude naturalmente con Dhyana ovvero la meditazione.

“Nello yoga si scopre
ciò che già esiste
ma a nuovi livelli
sempre più profondi
sempre più sottili“
Gérard Blitz
Una pratica aperta a tutti: non è necessario conoscere lo yoga o avere un corpo flessibile, sono le posizioni ad adattarsi al corpo e non viceversa.
Quando si entra nello stato dello yoga, dhyana, ovvero la meditazione, diventa la sua naturale conclusione.
Alcuni principi della pratica di yoga secondo Gérard Blitz
Silenzio e occhi chiusi
Nella vita quotidiana, la nostra attenzione è prevalentemente rivolta fuori di noi.
Per favorire lo spostamento di attenzione da fuori all’interno di noi, è utile togliere più distrazioni possibili: quando i nostri sensi colgono qualcosa come un suono o un oggetto, la mente ne viene immediatamente catturata e la nostra attenzione finisce inevitabilemente su quell’oggetto.
E’ per questo che la pratica di yoga si svolge nel silenzio e se possibile ad occhi chiusi, per aiutare la mente a stare in sè stessa.


Ritmo lento e fisiologico
La nostra mente lavora costantemente ad un ritmo estremamente rapido, un ritmo non adatto alla meditazione. Imporci di rallentare è difficile, ma si possono creare le condizioni affinchè questo avvenga in modo naturale, come portando la mente ad osservare qualcosa di sempre più lento.
La asana hanno proprio questa capacità se praticate seguendo il ritmo del respiro fisiologico, lento e profondo. La mente si contagia di questa calma e alla fine della pratica avrà le giuste qualità per meditare.

